<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cu_i comunicazione umanistica integrata &#124; produzione ideazione eventi culturali pescara  &ndash;  rosacroce</title>
	<atom:link href="https://www.cuicomunicazione.com/tag/rosacroce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cuicomunicazione.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 18:16:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>festa de i Luoghi dell’Anima (parco Kidland, estate 2014) – Riflessioni</title>
		<link>https://www.cuicomunicazione.com/festa-de-i-luoghi-dellanima-parco-kidland-estate-2014-riflessioni/</link>
		<comments>https://www.cuicomunicazione.com/festa-de-i-luoghi-dellanima-parco-kidland-estate-2014-riflessioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 20:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cu_i]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[i luoghi dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[kidland]]></category>
		<category><![CDATA[la casa per le arti]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[rosacroce]]></category>
		<category><![CDATA[trittico dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[uomo nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[walter zuccarini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cuicomunicazione.com/?p=197</guid>
		<description><![CDATA[di Emilia Longheu, cofondatrice de la Casa per le Arti Quando Zaira Fusco invitò Walter Zuccarini a partecipare con un intervento artistico ai tre giorni della festa de I Luoghi dell’Anima, Walter accettò con il solito entusiasmo. Quel “tre” risuonava nella sua anima come un segno: era arrivato il momento di realizzare un trittico che&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lacasaperlearti.com/dellanima-kidland-riflessioni/" target="_blank">di Emilia Longheu, cofondatrice de <em>la Casa per le Arti</em></a><br />
Quando Zaira Fusco invitò Walter Zuccarini a partecipare con un intervento artistico ai tre giorni della festa de I Luoghi dell’Anima, Walter accettò con il solito entusiasmo.<br />
Quel “tre” risuonava nella sua anima come un segno: era arrivato il momento di realizzare un trittico che avesse continuità con l’installazione L’Uomo Nuovo presentata in occasione della festa dell’anno precedente.</p>
<p>Magia dei numeri! Si dice che il tre sia il numero perfetto perché è un numero armonico che risolve il conflitto dualistico. Infatti, mentre il due è separazione, il tre è riunificazione, ricostituisce cioè l’unità su un piano altro: così, due punti separati nello spazio si riuniscono in un terzo punto situato più in alto a formare la figura geometrica del triangolo che quando è equilatero è il simbolo della perfezione divina.</p>
<p>Noi umani, ci insegna la scienza dello spirito, siamo di duplice natura: terrena, sottoposta alla legge del dualismo e divina. Pertanto, in quanto creature divine, siamo triarticolati: nella nostra struttura fisica (capo, torace, membra), nella fisiologia ( sistemi neurosensoriale, ritmico e del ricambio), nella nostra anima e nelle sue tre facoltà (pensare, sentire e volere), ma anche nella struttura di base della lingua che parliamo (soggetto, predicato e complemento), nella vita sociale organizzata (sfere economica, giuridica e culturale) e in ogni nostra attività creativa.</p>
<p>Quando vogliamo essere creativi e cerchiamo l’ispirazione, dobbiamo “lavorare con il tre” in modo da portare la dimensione spirituale nel dualismo quotidiano, cioè l’eterno nel perenne mutare delle cose terrene. Questa è l’Arte, alchimia del quotidiano.</p>
<p>Ciò significa invertire la direzione che la coscienza umana prese dopo il Concilio di Costantinopoli dell’869 d. C. quando la scelta del potere religioso determinò una svolta epocale per la coscienza umana. In quel Concilio, la Chiesa cattolica decretò ufficialmente la negazione della parte spirituale dell’uomo e quindi della sua costituzione triarticolata in corpo anima e spirito. Fu sancito invece il principio per cui l’essere umano era costituito da corpo e anima. Il tre fu ridotto al due. Le conseguenze furono enormi perché di fatto fu negata la presenza del mondo spirituale e delle sue leggi nell’uomo e conseguentemente la possibilità dell’evoluzione spirituale e della libera autodeterminazione. Infine la negazione della reincarnazione e del karma aprì la strada al materialismo culturale e religioso.<br />
Le estreme conseguenze di questa epoca di cultura, dopo più di un millennio, sono davanti ai nostri occhi.</p>
<p>Oggi il bisogno sempre più diffuso di dare un contenuto spirituale alle nostre esistenze ci chiama a trasformare il due in tre sempre più coscientemente, avendo ben chiaro che ogni creazione deve attivare il “tre” in noi, il nostro sé divino: il pensare che progetta, il sentire che esprime un desiderio di bellezza o di giustizia o di verità e infine il volere che si traduce in azione pratica, che incide concretamente la realtà sensibile.</p>
<p>Quando realizziamo la sinergia fra queste nostre tre facoltà dell’anima, otteniamo armonia, efficacia, successo.</p>
<p>La festa de I Luoghi dell’Anima al Parco Kidland è nata dall’impegno di tante persone che hanno realizzato in sé questa armonia e impiegato la forza spirituale canalizzata per un obiettivo comune.</p>
<p>Inoltre la festa stessa, in quanto creazione umana, proprio come un organismo vivente, è stata strutturata in modo triarticolato sia nella durata dei tre giorni che nei contenuti, con i numerosi incontri con autori, ricercatori, divulgatori (il pensare), counselors e psicoterapeuti (il sentire), e artisti (il volere).<br />
Questa struttura triarticolata della festa è stata rappresentata dal <em>Trittico dell’Anima</em>, installazione in legno ideata da Walter Zuccarini, condivisa con gli amici e i collaboratori de La Casa per le Arti e quindi realizzata con tecnica a traforo durante l’arco dei tre giorni in un workshop en plein air nel parco.</p>
<p>Il primo giorno è stato realizzato il pannello <em>L’Angelo della Gravità</em>, immagine dell’incarnazione di un’anima, di un’idea; il secondo giorno il pannello centrale del<em>l’Uomo Nuovo</em> raffigurante il viaggio terreno dell’anima senziente che diventa cosciente e apre il cuore alla bellezza e all’amore; il terzo giorno, l’ultimo pannello, <em>L’Angelo della Levità</em> che rappresenta l’escarnazione, il completamento di un ciclo, la spiritualizzazione della materia che torna nell’armonia cosmica.</p>
<p>L’opera realizzata secondo un progetto studiato nei minimi dettagli, dopo tre giorni, ha iniziato a vivere, quasi a “respirare” attivando nei presenti processi di immaginazione e ispirazione e ha dato vita a una performance estemporanea intuita e sollecitata da Francesco Mazza che con il suo obiettivo fotografico ha coinvolto le persone a sperimentare il campo energetico del <em>Trittico</em> e l’effetto sull’anima che, quando abita il presente, libera dalle inibizioni, dalle paure e dai condizionamenti, riesce anche a vivere il coraggio del perdersi nello sguardo dell’altro.</p>
<p>Come fanno i bambini.<br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cuicomunicazione.com/festa-de-i-luoghi-dellanima-parco-kidland-estate-2014-riflessioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>il Sapere esoterico dei Rosacroce</title>
		<link>https://www.cuicomunicazione.com/il-sapere-esoterico-dei-rosacroce/</link>
		<comments>https://www.cuicomunicazione.com/il-sapere-esoterico-dei-rosacroce/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cu_i]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carl Jaspers]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Rosenkreutz]]></category>
		<category><![CDATA[Federico V]]></category>
		<category><![CDATA[Johann Valentin Andreae]]></category>
		<category><![CDATA[libero arbitrio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Tornar]]></category>
		<category><![CDATA[Nozze chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Porta Magica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Croce]]></category>
		<category><![CDATA[rosacroce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cuicomunicazione.com/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[[Marco Tornar, in Vario, n. 70, ottobre-novembre 2009, p. 86] A chi desidera leggere qualcosa di autentico e valido, anche l&#8217;opera di un&#8217;esordiente, purché alla profondità e allo scrupolo della ricerca si associ una consapevolezza stilistica, consigliamo senz&#8217;altro il saggio di Zaira Fusco “Il sapere esoterico dei Rosacroce” (Om Edizioni, pp. 231, euro 20). Un&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">[<a title="link a Libero Libro - Claire Clairmont di Marco Tornar" href="https://issuu.com/vario/docs/vario_70" target="_blank">Marco Tornar, in Vario, n. 70, ottobre-novembre 2009, p. 86</a>]</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="  wp-image-985 alignleft" src="http://www.cuicomunicazione.com/web/wp-content/uploads/2015/04/sapere-esoterico-rosacroce-zaira-fusco.jpg" alt="" width="315" height="447" /></p>
<p style="text-align: justify;">A chi desidera leggere qualcosa di autentico e valido, anche l&#8217;opera di un&#8217;esordiente, purché alla profondità e allo scrupolo della ricerca si associ una consapevolezza stilistica, consigliamo senz&#8217;altro il saggio di Zaira Fusco “Il sapere esoterico dei Rosacroce” (Om Edizioni, pp. 231, euro 20). Un tema altamente sensibile, è il caso di dire – e non soltanto perché la celebre confraternita fece dell&#8217;invisibilità, dell&#8217;imprendibilità, il proprio statuto. Studiosi contemporanei quali Paul Arnold e Frances A. Yeates hanno definitivamente enucleato il valore di questa enigmatica entità storica, sgombrando il campo da numerosi pregiudizi dell&#8217;una e dell&#8217;altra parte – quella di chi arrivava al punto di dichiararsene affiliato, e quella di chi cercava di liquidarla col più sbrigativo dileggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando così le cose tutto sembrerebbe risolto. E invece no. Lo si voglia o meno, la Rosacroce è tuttora una stella buia, un buco nero anche quando ci si affida ad aperte e democratiche sistemazioni esegetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">“Essi restarono effettivamente invisibili, di là dal mito che li prese a soggetto”, è la deduzione tutt&#8217;altro che lapalissiana di un autore italiano di cui preferiamo tacere il nome. Ogni segreto crea tensione – si immagini allora quale scatenamento, quale maelstrom dell&#8217;esperienza conoscitiva spalanchino la letteratura esoterica e quell&#8217;ermetismo da cui il rosacrocianesimo fu influenzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Con raffinata competenza e munita del raro dono della levità Zaira Fusco ha saputo affrontare un patrimonio culturale sterminato e incandescente, per delineare un fascinoso viaggio, com&#8217;è ben detto nella quarta, dentro un passato che irrora inaspettatamente il nostro stesso contemporaneo. Chi erano Christian Rosenkreutz, Johann Valentin Andreae? Le bellissime pagine iniziali dedicate ai simboli della rosa e della croce, alle connessioni tra Oriente e Occidente, alla medievale vibrazione tra natura e Cristo, e dove spicca l&#8217;incanto dell&#8217;unicorno, davvero fungono da “scrigno dove il mito continua a vivere”, come la Fusco scrive riguardo alla rilettura di testi classici e arabi nel corso dell&#8217;evoluzione filosofica e scientifica. Dunque la pista seguita è a tutti gli effetti moderna, oggettiva, saldamente legata ai criteri della verifica e del riscontro? Guenon, “metafisico” autore novecentesco, che moderno proprio non lo è, legittima il viaggio dell&#8217;autrice almeno tanto quanto i più consolidati e razionali Yeates e Arnold. La peculiarità della Fusco è in questo delicato compito di bilanciare i rapporti, di alchimizzare, di muoversi con intelligenza tra fonti spirituali e mondane – a tutto vantaggio di una piena fruibilità e scorrevolezza testuale. Non è poco non incorrere nell&#8217;errore critico in cui sono caduti tanti ostinati nello scambiare gli Invisibili per un bersaglio. Ma perché? La stessa solidarietà non è forse di marca rosacrociana?</p>
<p style="text-align: justify;">Non vogliamo togliere al lettore il piacere di scoprire da solo chi fossero il seicentesco scrittore Andreae e il suo personaggio, o meglio il suo fantasma immortale, Rosenkreutz. Il che non impedisce la constatazione che il cuore del libro, i capitoli affidati alla ricomposizione degli accadimenti seguiti alla pubblicazione, tra il 1614 e il 1616, dei tre testi anonimi di Kassel e Strasburgo, e all&#8217;apparizione dei misteriosi volantini nelle strade di Parigi, sette anni dopo – così come le puntuali analisi della Monade geroglifica e di una figura strategica come l&#8217;elettore palatino Federico V – siano di mirabile fattura. A ciascuna delle sette giornate delle “Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz”, l&#8217;anonimo romanzo di Strasburgo, la Fusco assegna una parafrasi preziosa per quanti intendano accostarsi ai prodigi dell&#8217;alchimia letteraria, considerando anche che il testo-chiave della Yeates, “L&#8217;illuminismo dei Rosacroce”, citato più volte dall&#8217;autrice pescarese, da anni è irreperibile in traduzione italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i vari meriti del libro, a suffragare una possibile plasticità esoterica, le pagine sull&#8217;Hortus palatinus e soprattutto sulla Porta Magica di Roma, che basta solo andare a vedere per convenire quantomeno che la Quarta Monarchia rosacrociana non avrebbe permesso un degrado simile – e tuttavia: “Il nostro figlio morto vive, torna Re dal fuoco e gode delle occulte nozze”, ne traduce la Fusco l&#8217;ultima delle iscrizioni iniziatiche. E tra noi ci sono “figli regali”, discendenze di siffatte nozze? Personalmente riteniamo che proporre a tanti bravi intellettuali nostrani un ripensamento sul Libero Arbitrio equivarrebbe a impedire al cliente di un supermercato di approfittare delle offerte sui generi alimentari. Non per ciò sono meno convincenti i capitoli finali sulla relazione con l&#8217;arte contemporanea, anzi sono l&#8217;esito naturale, il canto del cigno – e del serpentario, chi leggerà capirà – di quella levità di tratto – non leggerezza – propria della vivace penna della Fusco. L&#8217;idea di libertà evocata dall&#8217;autrice è jaspersiana, ha spessore teologico: “La lotta tra scienza e fede da sempre in atto si risolve nel superamento del dogmatismo religioso contingente e nell&#8217;affermazione di una libertà dell&#8217;uomo connaturata al suo essere nel mondo. L&#8217;uomo sceglie la sua direzione e si avvale della sua possibilità di comunicazione. Proprio a causa della natura umana è innata la sua vocazione alla ricerca del Dio che gli assomiglia poiché l&#8217;ha creato”. L&#8217;intero “Sapere esoterico dei Rosacroce” è corredato da una splendida iconografia curata anch&#8217;essa dalla Fusco. Si possono ammirare arcani emblemi e simboli di difficile reperibilità – un sapiente contrappunto all&#8217;invisibile – specie in chiusura con le suggestive riproduzioni di rare opere fin de siecle. Auratiche. Il Novecento avrebbe potuto avere tutt&#8217;altro destino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.cuicomunicazione.com/il-sapere-esoterico-dei-rosacroce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
