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	<title>cu_i comunicazione umanistica integrata &#124; produzione ideazione eventi culturali pescara  &ndash;  arte</title>
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		<title>OFFICINA APERTA 2018  &#8211; Poesia del fare  3 e 4 novembre &#8211; Guardiagrele (CH) &#8211; Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 14:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cu_i]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[OFFICINA APERTA 2018  &#8211; Poesia del fare 3 e 4 novembre presso Atelier Ferro, via Vallo di Sotto, 3 &#8211; Guardiagrele (CH) &#8211; Italy   L&#8217;officina, l&#8217;opi-ficio, è il posto in cui l&#8217;opera si fa. Nei due giorni di OFFICINA APERTA 2018 sarà possibile essere non solo spettatori ma anche attori di questo fare. L&#8217;atto&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OFFICINA APERTA 2018  &#8211; Poesia del fare</strong></p>
<p><strong>3 e 4 novembre presso Atelier Ferro, via Vallo di Sotto, 3 &#8211; Guardiagrele (CH) &#8211; Italy</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L&#8217;officina, l&#8217;opi-ficio, è il posto in cui l&#8217;opera si fa.</p>
<p>Nei due giorni di OFFICINA APERTA 2018 sarà possibile essere non solo spettatori ma anche attori di questo fare.</p>
<p>L&#8217;atto creativo dell&#8217;artigiano diventa un&#8217;azione partecipata, l&#8217;officina apre le sue porte:</p>
<ul>
<li>per mostrare la bellezza che può scaturire sviluppando e coltivando un talento che tutti, in quanto esseri umani, ci portiamo dentro;</li>
<li>per indicare che arte e artigianato non sono ambiti separati;</li>
<li>per vivere l’incontro, il confronto, la collaborazione, la condivisione, come dimensioni che arricchiscono le nostre vite in maniera tangibile;</li>
<li>per sperimentare concretamente che nuove modalità di esistenza e di aggregazione sociale non sono solo possibili ma necessarie per i nuovi tempi, i tempi delle nuove comunità, oltre l’ego.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>OFFICINA APERTA 2018 &#8211; Poesia del fare</em>è una mostra di artigianato artistico, in cui non solo l&#8217;opera ma anche l&#8217;artigiano sono presenze vive e interattive, in una manifestazione dedicata all&#8217;arte e alla relazione tra persone.</p>
<p>Nel corso dei due giorni di apertura, la mostra di artigianato artistico funzionerà anche come un grande laboratorio rivolto a tutti, in cui sarà possibile sperimentarsi, sotto la guida di alcuni degli artigiani-artisti presenti, nell&#8217;utilizzo di varie tecniche e nella lavorazione di diversi materiali (legno, metallo, pietra, ceramica, tessuto).</p>
<p>L&#8217;idea della mostra nasce dall&#8217;intenzione di Georg Reinking (<a href="https://www.atelierferro.com" target="_blank">Atelier Ferro</a>), artigiano e metal designer, di «diffondere la creatività e la poesia che avvengono nel fare, senza distinguere tra arte e artigianato o tra diverse discipline: l&#8217;arte, l&#8217;artigianato, il design, l&#8217;architettura sono infatti approcci differenti che trovano unione nella possibilità di esprimere la sensibilità e la creatività dell&#8217;uomo».</p>
<p><em>OFFICINA APERTA 2018 &#8211; Poesia del fare</em>  intende essere manifestazione di questa unità come espressione  essenzialmente umana, che va al di là del semplice oggetto o del processo creativo per farsi anche occasione di incontro e aggregazione, intorno ad un&#8217;ideale di comunità in cui creatività e relazione siano strettamente interconnesse.</p>
<p>Nelle parole dell&#8217;ideatore dell&#8217;iniziativa, «bisogna fare qualcosa per diffondere l&#8217;idea di un&#8217;officina condivisa, il sogno di una comunità in cui persone creative di tutte le età possono creare insieme, interagire, sperimentare, essere fonte creativa per l&#8217;altro e per se stessi»; l&#8217;artigiano-artista è, in questo senso, figura paradigmatica di una proposta di convivenza aperta a tutti: «siamo tutti artisti, tutti possiamo sperimentarci, esprimere, con diversi strumenti &#8211; con le parole, la musica, la poesia, le mani &#8211; l&#8217;arte che è dentro ognuno di noi».</p>
<p>Collaborano alla realizzazione della manifestazione Walter Zuccarini, Emilia Longheu e Armando di Nunzio, del collettivo artistico <a href="http://www.lacasaperlearti.com" target="_blank">LA CASA PER LE ARTI</a> – Chieti.</p>
<p>La manifestazione è patrocinata da La Filiera dell’Arte, un progetto di rete ideato da Zaira Fusco, e Marco Passerini, per la valorizzazione del territorio e delle comunità locali attraverso interventi culturali e artistici., con il patrocinio de <em><a href="http://www.filieradellarte.it" target="_blank">La Filiera dell’Arte</a></em>, un progetto di rete, ideato da Zaira Fusco e Marco Passerini di cu_i comunicazione umanistica integrata, per la valorizzazione del territorio e delle comunità locali attraverso interventi culturali e artistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli Artigiani </strong></p>
<p>Georg Reinking, metal design</p>
<p>Fabio Amoroso, ceramica</p>
<p>Francesco Carullo, falegname digitale</p>
<p>Walter Zuccarini, scultura</p>
<p>Debora Vinciguerra, ceramica</p>
<p>Maurizio Righetti, design</p>
<p>Armando Di Nunzio, scultura</p>
<p>Luca Bruno, serigrafia</p>
<p>Riccardo Di Ienno, scultura su pietra</p>
<p>Angelo Bucci, design</p>
<p>Giuseppe Colangelo, scultura su pietra</p>
<p>Luigi Orfanelli, ferro</p>
<p>Daniele Paoletti, metal design</p>
<p>Mario Alessiani, design</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I Workshop &#8211; 3 e 4 novembre &#8211; 10:00/12:00 e 15:00/17:00 </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Georg Reinking &#8211; lavorazione a sbalzo dei metalli</p>
<p>Walter Zuccarini e Armando Di Nunzio &#8211; creazione di un totem in legno</p>
<p>Riccardo Di Ienno, &#8211; sculture in pietra della Majella</p>
<p>Debora Vinciguerra &#8211; lavorazione della ceramica</p>
<p>Luca Bruno &#8211; serigrafia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Eventi serali</strong></p>
<p>dalle 20 alle 23 &#8211; ingresso gratuito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>sabato 3 novembre</strong></p>
<p>Intervento musicale dei DisCanto &#8211; Michele Avolio (voce, chitarra e bouzouki), Sara Ciancone (violoncello, percussioni e cori), Elena D’Ascenzo (voce e percussioni), Manuel D’Armi (zampogna,  fisarmonica e organetto)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>domenica 4 novembre</strong></p>
<p>&#8211; ore 21:30 &#8211; Lettura e performance musicale <em>Camille Claudel &#8211; un amore di creta</em>, a cura di Alice Tonelli, Stefania Barbetta, Armando Fragassi</p>
<p>&#8211; Performance Raku dell’artista Terenzio Michelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà presente “Antidotes, Bevande Artigianali”somministrazione e vendita di vini, sidri e birre artigianali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Info e iscrizioni ai workshop</strong></p>
<p>per conoscere orari e modalità dei workshop (partecipazione gratuita) chiamare Georg al 380 5432243 o scrivere a georgreinking@gmail.com  <strong>FanPage Facebook: @officina.aperta</strong></p>
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		<title>Alla ricerca di semplicità. Dove? Nelle relazioni, nel lavoro, nella vita privata. Nella lunga e difficile ricerca di senso.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 18:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cu_i]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi le riflessioni sul mio lavoro mi portano a queste considerazioni: i miei clienti mi chiedono quale sia il modo per raggiungere una maggiore fetta di fruitori, di pubblico, ed io, ovviamente, per capire cosa esattamente si vuole offrire, devo chiedere di cosa si stia parlando, quali siano le caratteristiche principali del loro lavoro. Sempre&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi le riflessioni sul mio lavoro mi portano a queste considerazioni: i miei clienti mi chiedono quale sia il modo per raggiungere una maggiore fetta di fruitori, di pubblico, ed io, ovviamente, per capire cosa esattamente si vuole offrire, devo chiedere di cosa si stia parlando, quali siano le caratteristiche principali del loro lavoro. Sempre più spesso, mi trovo davanti a persone che non fanno un solo lavoro, ma che sono costrette ad approfondire la sfera delle passioni per trovarne profitto e finiscono per continuare, per arrotondare. O si convincono che le &#8220;nuove professioni&#8221; siano più redditizie e meno faticose. Prima grande complicazione, e mi chiedo, quanto sia vantaggiosa e sana.</p>
<p>Mi chiedo, più che altro, se questo continuare ad assecondare le richieste di “tutti contro tutti” sia il modo per diffondere quella consapevolezza di cui tanto si parla di una nuova coscienza globale. Una volta, “certi“ argomenti – si dice &#8211; erano appannaggio di chi, non oppresso dalla necessità di provvedere alla propria sussistenza materiale, poteva “dedicarsi alla cura della propria anima, e del proprio spirito”. Oggi, la più parte di noi, qualsiasi sia la professione, è dedito a curarsi della propria anima e del proprio spirito e non parla più o addirittura non si dedica più con dedizione e amore al proprio lavoro, che quindi poi viene svenduto, non capito perché “c’è tanta scelta” o perché ”altrimenti non lavoro più”, “non faccio più niente”. Continuamente sento discorsi del genere e quindi sono portata a cercare contenuti autentici soprattutto sui social, specchio del momento e di questa continua complicazione.</p>
<p>Trovo che ci siano molte persone che fanno il proprio lavoro con amore, dedizione, passione, e con gratificazione: l’impiegato, il calzolaio, lo scrittore, il giornalista, l’artista…senza cadere nella contraddizione di fare quello che piace agli altri, che gli altri cercano, per avere solo consenso. E allora, mi chiedo? È  giusto parlare con schiettezza a chi vendiamo il nostro lavoro? Dire apertamente quanto pensiamo valga, senza avere la paura di non essere accettati perché ci sono tanti altri che fanno quello che faccio io? Sono i principali argomenti di cui mi trovo a parlare continuamente con tante persone, anche quelle che mi chiamano per la mia consulenza e professione.</p>
<p>Mi viene da soffermarmi sui settori artistico e della “spiritualità”: due ambiti che da sempre hanno costituito la lanterna dei popoli e dei momenti di avanguardia. Oggi siamo abituati a farci guidare in ogni modo e applaudiamo alla fine degli spettacoli che non abbiamo apprezzato perché se lo fanno gli altri vuol dire che “io non ho capito”, ma lo tengo per me, e allora devo applaudire; oppure devo andare a farmi insegnare “come si muore” perché mi hanno detto che tutti hanno paura della morte, devo abbracciare calorosamente anche chi ho incontrato per la prima volta perché così dimostro prima di tutto a me stesso di saper gestire le relazioni. Lasciamo che la Vita fluisca dentro i nostri passi, nel nostro silenzio che non dobbiamo imparare. Siamo in silenzio già, respiriamo già, compiamo dei passi. Come? Chiediamoci come e lasciamo che nasca in noi, qualsiasi tipo di risposta. Lasciamoci vivere! Lasciamo che gli artisti tornino a fare gli Artisti!</p>
<p>Siamo continuamente distratti su cosa non esiste e non centriamo il punto delle questioni: ho paura di accettare l’amicizia di Anwar Jitou e ho paura che lo facciano i miei “contatti” quando so che nessuno costringe me e loro ad accettare l’amicizia e che l’amicizia è un valore, è una reale possibilità che si realizza col tempo e nella quotidianità della vita reale.</p>
<p>Ridiamo il senso a ciò che per noi è importante, che per noi è unico. Voglio citare, per concludere, una dichiarazione di una intervista a Bauman, tra l’altro segnalatami da un artista di cui ho molta stima:</p>
<p>&#8220;Non esiste una regola. Il punto è che ogni singolo amore, come ogni morte, è unico. Per questa ragione, nessuno può &#8220;imparare ad amare&#8221;, come nessuno può &#8220;imparare a morire&#8221;. Benché molti di noi sognino di farlo e non manca chi provi a insegnarlo a pagamento &#8220;. Tratta da: <a href="http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee/edizione2012/2012/11/20/news/bauman_le_emozioni_passano_i_sentimenti_vanno_coltivati-47036367/" target="_blank">http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee/edizione2012/2012/11/20/news/bauman_le_emozioni_passano_i_sentimenti_vanno_coltivati-47036367/</a></p>
<p>Zaira</p>
<p><strong>** la foto è sfocata perché l&#8217;ho scattata impulsivamente prima di godermi lo spettacolo</strong></p>
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		<title>Danza di mani parlanti. Una performance di teatro artigianale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2015 08:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cu_i]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A PESCARA IN PIAZZA DELLA RINASCITA (PIAZZA SALOTTO) DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 24.00 DEL 17 SETTEMBRE 2015 &#160; regia Fiore Zulli (Teatro Simurgh) direzione canto e costumi Carla Robertson (Teatro Simurgh) disegno e progettazione spazio scenico Walter Zuccarini (la Casa per le Arti) produzione e comunicazione (cu_i comunicazione umanistica integrata) &#160; Collaborano al progetto&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A PESCARA IN PIAZZA DELLA RINASCITA (PIAZZA SALOTTO) DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 24.00 DEL 17 SETTEMBRE 2015</p>
<p><img class="alignnone wp-image-663 size-full" src="http://www.cuicomunicazione.com/web/wp-content/uploads/2015/08/971756_505501039503538_1303356892_n.jpg" alt="971756_505501039503538_1303356892_n" width="850" height="317" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>regia Fiore Zulli (<a href="http://www.teatrosimurgh.com" target="_blank">Teatro Simurgh</a>)</strong></p>
<p><strong>direzione canto e costumi Carla Robertson (<a href="http://www.teatrosimurgh.com" target="_blank">Teatro Simurgh</a>)</strong></p>
<p><strong>disegno e progettazione spazio scenico Walter Zuccarini (<a href="http://www.lacasaperlearti.com" target="_blank">la Casa per le Arti</a>)</strong></p>
<p><strong>produzione e comunicazione (cu_i comunicazione umanistica integrata)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Collaborano al progetto attori, musicisti, artigiani, che portano avanti carriere professionali o carriere artistiche e che oggi si mettono alla prova per comprendere il senso di una attività psichica e manuale in cui sia presente l’uomo nella sua essenza fisica e spirituale. Il metodo è presenziare e partecipare a un esercizio utile a esplorare i confini del corpo e della mente. Il progetto sarà di creare un istituto dove poter ripetere questo processo/metodo, una città delle arti intesa prima di tutto come luogo del fare attraverso la presenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota di regia:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In quest’epoca di rapide estinzioni di attività umane fondate su una manualità di tipo artigianale, i valori del lavoro, dell’economia, dell’educazione spirituale e dell’intera convivenza armonica dei popoli, stanno cadendo nel caos dell’oblio. come conseguenza di questa mancanza di sapere manuale – da sempre strumento di meditazione nell’esoterismo di tutte le tradizioni – anche l’arte sta perdendo sempre più velocemente la sua primordiale funzione di occhio aperto all’invisibile, come veicolo che ci traghetta dall’illusione della vanità mondana, al mondo reale della moralità oggettiva che regge la vita interiore dell’essere umano in armonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mossi da queste riflessioni abbiamo riunito un gruppo di artisti di diverse discipline per dare vita ad uno spettacolo capace sia di mostrare il processo artigianale della creazione di opere d’arte, sia di esprimerne contenuti e significati simbolici per mezzo del teatro.</p>
<p style="text-align: justify;">Così pietra, legno, ferro, argilla e altri materiali da essi derivati si incontrano, si plasmano, si trasformano in azione, si riflettono nelle parole di un grande poeta cantore della madre terra, mentre la musica armonizza il tutto in una danza essenziale che culminerà con la creazione, nella pubblica piazza, di un unico mandala di forme e colori, simbolo di conoscenza, coscienza e pace.</p>
<p><strong>Director&#8217;s note:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In this age of hasty extinctions of human activities based on a true craftsmanship, the values of work, of economy, of spiritual education and of the entire harmonious coexistence of peoples, are falling into in to the chaos of oblivion. As a consequence of this lack of a handiwork knowledge – which has always been a tool for meditation in every tradition’s esotericism – even the art is losing more and more quickly its primordial function of eye open to the invisible, as a vehicle that ferries us from the illusion of worldly vanity, to the real world of that objective morality that holds the inner life of the human being in harmony.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Moved by these considerations we have assembled a group of artists from different disciplines, to set a performance that could be able both to show the artisanal process of creating works of art, and to express its matters and symbolic meanings through a language of theatre. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> So Stone, Wood, Iron, Clay and other materials derived from them, meet, are moulded, are transformed into action, reflect themselves in the words of a great poet, singer of Mother Earth, while the music blends it all into an essential dance that culminate with the creation, in the public square, of a unique Mandala made of shapes and colours, which will stand as a symbol of Knowledge, Consciousness and Peace.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Fiore Zulli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cartella stampa</strong> sul sito web <a href="http://www.cuicomunicazione.com/danzadimaniparlanti/cartella-stampa/" target="_blank">www.danzadimaniparlanti.eu</a></p>
<div><strong>Pagina facebook:</strong> <a href="https://www.facebook.com/danzadimaniparlanti" target="_blank">https://www.facebook.com/danzadimaniparlanti</a></div>
<div><strong>Evento facebook:</strong> <a href="https://www.facebook.com/events/1620101364937148/" target="_blank"> https://www.facebook.com/events/1620101364937148/</a></div>
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